Storia

Gelateria Dante nel 1940

Nel 1940 il maestro pasticcere messinese Dante Veronelli rilevò dal napitino Jannarelli nel centro di Pizzo il Gran Bar Excelsior, rinominando il locale Gelateria Bar Dante e per proseguire l’attività imprenditoriale si avvalse della collaborazione di un giovane pasticcere di belle speranze anche lui di Messina, Giuseppe De Maria, al secolo “Don Pippo” l’inventore del famosissimo Tartufo di Pizzo che è nato proprio dentro il laboratorio della Gelateria Dante.

Gelateria Dante nel 1940 con clienti in attesa del Tartufo Gelato

Nel 1952 circa “Don Pippo” dovette preparare una grossa commissione di gelati per un matrimonio nobiliare, avendo esaurito gli stampi e le forme per confezionare il gelato sfuso, sovrappose nell’incavo della mano una porzione di gelato alla nocciola ad uno strato di gelato al cioccolato, inserì quindi all’interno del cioccolato fuso ed avvolse il tutto in un foglio di carta alimentare da zucchero dandole la forma tipica del tartufo, il tutto fu messo a raffreddare.

Giorgio Di Iorgi, vecchio proprietario alla cassa della Gelateria Dante

 Il successo conseguito gli valse l’immediata notorietà. A seguito della morte del Veronelli, “Don Pippo” rimase l’unico proprietario dell’esercizio. Nel 1950, Giorgio Di Iorgi, iniziò la carriera lavorativa dentro la gelateria con il ruolo di cameriere, cominciando ad apprendere l’arte della produzione del gelato dal suo maestro e mentore Don Pippo De Maria. Il 04 Luglio 1965, in seguito al pensionamento del maestro De Maria, Giorgio ne rilevò l’attività e da quel momento in poi l’attività del Bar Dante viene gestita a conduzione familiare, e la ricetta segreta per la realizzazione dei prodotti di gelateria si tramanda da padre in figlio.